Dall'Aifa rassicurazioni sul vaccino anti Covid: vantaggi e reazioni - 23 dicembre 2020

Nessun effetto su Dna e almeno 6 mesi accertati di protezione. Il vaccino inizierà ad essere somministratrato il prossimo 27 dicembre.

Superate 70mila vittime, crescono casi in sei Regioni. La speranza è nel vaccino contro il Covid, che inizierà a essere somministrato il 27 dicembre in Italia. Dall'AIFA la rassicurazione che  non provoca la malattia né alterazioni del Dna e solo in casi rarissimi può dare reazioni allergiche gravi. I rischi arrivano invece dall'acquisto privato del vaccino su internet o attraverso canali alternativi alla somministrazione autorizzata, che sarà gratuita e su chiamata. A fare chiarezza è l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) che ha pubblicato online un documento che risponde alle 35 domande più frequenti sul vaccino di Pfizer/Biontech.   Il vaccino, dal nome Comirnaty contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) e "non introduce nelle cellule il virus vero e proprio, ma solo l'informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike".  Quanto al dubbio se la vaccinazione possa "provocare il Covid o altre alterazioni genetiche", Aifa risponde: "nel vaccino non sono coinvolti virus interi o vivi, perciò non può causare malattie. L'mRNA del vaccino come tutti gli mRNA prodotti dalle cellule si degrada naturalmente dopo pochi giorni" e "non resta nell'organismo". Gli studi condotti fino a oggi mostrano che, con l'iniezione di due dosi, protegge con un'efficacia del 95% dalla malattia Covid ed è "plausibile" che impedisca anche di infettarsi e trasmettere ad altri la malattia, ma in attesa di conferme, i vaccinati "devono continuare ad adottare le misure di protezione anti Covid".  Rispetto alla durata della protezione, per ora il periodo di osservazione è stato di pochi mesi ma "è probabile, sulla base di studi su altri coronavirus, che duri 9-12 mesi".

 

 

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